Cuore di Fedez

Il rapper più famoso d’Italia compie 27 anni. Al suo fianco abbiamo visto una ex storica, un’amica dai capelli azzurri, quella dai capelli rosa, un “misterioso Lato B” e la fashion blogger sua neofidanzata. Ma c’è una ragazzina che, forse più di ogni altra, ha saputo conquistare la sua anima: si chiama Fatima

È sotto i riflettori come giudice di X-Factor, in primo piano sui social per la relazione con Chiara Ferragni, nelle discussioni più impegnate fra chi non ha condiviso la sua scelta di “regalarsi” un attico con vista panoramica su Milano e chi pensa invece che abbia fatto bene. Il rapper più celebre d’Italia compie 27 anni ed è decisamente sulla cresta dell’onda. Ma lungi dal montarsi la testa, Federico Leonardo Lucia – in arte Fedez – tiene i piedi ben saldi per terra.

«So che può suonare ipocrita, ma le luci della ribalta sono una droga che dà assuefazione, uno stordimento costante e piacevole, dal quale ci si può risvegliare soltanto staccandosi fisicamente dal proprio ambiente. Non basta avere consapevolezza di quello che ci circonda. Bisogna anche prenderne coscienza», scrive sul suo profilo Facebook.

In effetti, i suoi piedi Fedez ha deciso di andarseli a sporcare nel fango dei campi di rifugiati in Libano, volando un mese fa insieme a Unicef, per inseguire un progetto con i bambini a cui pensava da tempo.

«Da qualche anno a questa parte vivo in una sorta di bolla virtuale, una realtà aumentata in cui i sentimenti sono ovattati e le emozioni sembrano di plastica. Per me, che vengo dal basso e so che cosa significhi sputare il sangue per cercare di cambiare vita, perdere il contatto con la realtà è a tratti alienante e inaccettabile. Forse anche per questo ho deciso di vivere un’esperienza che mi faccia immergere in un contesto forte ma, al tempo stesso, drammaticamente vero: per tornare a sporcarmi le mani e la coscienza con la realtà».

E l’esperienza è stata forte a tal punto da lasciare in lui un segno molto speciale. Perché in un piccolo teatro, all’interno di un centro ricreativo alla periferia di Beirut, è avvenuto un incontro  particolare. Di quelli che ti cambiano la prospettiva sulla vita e sulle cose davvero importanti della vita. «Mentre assistevo allo spettacolo sento una piccola mano che mi picchietta sulla schiena e intravedo questo ragazzino che, con un sorriso incuriosito mi afferra il braccio per analizzare al microscopio i miei tatuaggi».
Il team di Unicef spiega che il ragazzino è  in realtà una ragazzina. Si chiama Fatima ed è costretta a nascondere il proprio sesso per necessità lavorative. Lavora in un peschereccio e per lei assomigliare a un bambino, oltre che darle lavoro, significa salvaguardarsi da possibili abusi e/o rapimenti. Quando Fedez le chiede qual è il suo sogno più grande, lei risponde: “tornare a essere una bambina“.

«Ecco, non so spiegarvi bene il perché, ma non riesco a togliermela dalla testa. Non mi era mai capitato di trovare degli occhi più vissuti del volto che può contenerli, e riuscire, al tempo stesso, a scorgere un filo di speranza in fondo al tunnel. Non so come finirà la storia di Fatima ma sono sicuro che ci rivedremo presto, perché io non riesco… Quegli occhi, non posso e non voglio dimenticarli».

In fondo è il tuo compleanno, Fedez.  Make a wish!

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